Ogni tanto ci sta. Una bella giornata, calda, soleggiata. Magari un giorno feriale, quando riesci a prenderti una pausa dal lavoro.
Parti con l’idea di fare un giretto: scegli la meta, ti organizzi la giornata e selezioni l’abbigliamento. Vestitino leggero, sandaletto infradito con un po’ di zeppa, gli accessori adatti…
Ops! Niente mutandine.
Mi capita spesso nei mesi caldi di lasciare a casa la biancheria, mi piace l’idea di sentirmi libera e vivo nella sciocca speranza che possa crearsi la giusta situazione in cui la mia nudità venga scoperta da qualche occhio curioso. Detesto la volgarità e l’eccessiva esibizione, ma mi stuzzica sempre stillare il dubbio e il desiderio nei passanti. In maniera casuale, fintamente spontanea, accavallo le gambe con estrema lentezza per sedermi, o mi accuccio per raccogliere un oggetto o osservare qualcosa su uno scaffale, su una bancarella.
E i vestiti in quei momenti salgono, oh sì se salgono. L’aria li gonfia, la luce abbraccia la mia pelle, ciò che poc’anzi era intimo e segreto si illumina di malizia e voluttà.
Qualche fortunato, talvolta, carpisce questi miei segreti.
In altre occasioni invece portiamo con noi la macchina fotografica e con la scusa di ritrarre il panorama otteniamo questi risultati…
- ops...
- sale...
- un po' più su
- il cammino riprende
- sale la gonna
- seduta sulla panca
- ranicchiata
- piedino
- piedino










Complimenti per l’impostazione del progetto, le belle foto e la tuo visione del senso del pudore! ;-)
sottovento annuso..
rannicchiate le gambe
intuito anche un bel sorriso
si insomma..
meravigliosa
..deliziosa
sisentechesonofan?
..e complimenti anche anche al tuo lui
dn