Tigelle e sangiovese. Quella sera mi sono ingolfata fino a esplodere. Non c’era molto da fare poi quella sera: fuori era freddo, ero stanca del viaggio. Meglio tornare in albergo, ma mettersi a letto subito dopo essermi scofanata quella montagna di schifezze era impensabile.
L’avrei pagata: tigella dopo tigella, bicchiere dopo bicchiere il mio corpo non mi avrebbe perdonata: il mio culo avrebbe presto cominciato a lievitare e la mia pancia pure non si sarebbe risparmiata. A breve avrei incarnato una di quelle divinità pagane della fertilità, con la ciccia strabordante dai glutei e dai fianchi: altro che callipige!
La scelta è stata dettata più dalla necessità che da un vero piano. Guêpiere, calze, perizoma e un abitino corto. E poi preparare le luci, un angolino accogliente e subito a immortalare le mie forme prima che il mio sedere incominciasse a espandersi come una supernova.
Poca nudità questa volta, solo un po’ di erotismo ammiccante e sensuale. Spero gradiate ugualmente!





























































come sempre la scelta dei vestiti è qualcosa di straordinario, le calze e la guepiere rendono ancora più sensuale quello che la natura ha già reso tale
il tuo lato b in perizoma può benissimo considerarsi un’opera d’arte
scatti di una qualità eccelta..complimenti..non finirò mai di farveli
wow you have quite a hot set of pictures. how do I see more ??
La descrizione e’ fantastica…pregna di ironia ,gustosa !
Le foto più emozionanti sono quelle allo specchio. Permettono di vedere i dettagli del tuo viso, senza mai svelare la tua identità. Un gioco di seduzione abilissimo: un “vedo non vedo” che non è solo basato solo sul tuo (magnifico) corpo, ma anche sulla fuggevolezza, sull’inafferrabilità del tuo sguardo.
Divina, come sempre.
Supernova di sensualità , altro che ciccia :)
Diffondi bellezza nell’universo ;)
perdona la pignoleria, ma mi son perso – manca all’appello il capitolo “hotel rooms #3″: dove lo trovo?
è rimasto nella tastiera… bisognerà andare a recuperarlo :D
eh eh… me riccomanno, che non vada perduto – merce preziOsa ié -, perciò dài una bella scrollata a quell’infida tastiera.
ciao cal