E’ un po’ che questo post mi ronza nella testa, ma ancora non ha preso una forma ben delineata.
Mi ha fatto sorridere rivedere queste foto intanto che le sceglievo e sistemavo: non tanto per il soggetto o qualche dettagio ritratto in esse, ma per il luogo in cui sono state scattate.
L’ambientazione scelta per questo workshop è una spiaggia sul po’: il cuore, il toponimo della padania. E’ bastato che solcassi le rive del fiume per accorgermi di quanto quello stesso terreno, solido, duro e monolitico in apparenza, nasconda un ‘essenza melmosa, instabile e informe.
Questa è l’ironia della cosa: penso ai cosiddetti fautori della padania e penso all’essenza stessa della padania: bastano un po’ di “liquidi” e ciò che era solido e sicuro diventa una palude melmosa di sabbie mobili.
Non mi metto certo a fare dell’esegesi politica: sono e sempre rimarrò un culo che parla; ma qualche riflessione ogni tanto questo culo la fa. Riflette perché quando si guarda intorno ne vede una marea di culi che parlano: sia tra chi gestisce il sistema, sia tra quelli che al sistema si oppongono. Troppi culi e pochi intellettuali. La rivoluzione non si farà mai perché non ci sono idee, stiamo troppo bene nei nostri nidi di certezze, non abbiamo voglia di rischiare, di metterci in gioco, di far prendere freddo al nostro culo temperato.
Rimarremo sempre con quegli stronzi a dominare la nostra esistenza, che ci fanno vivere nei nostri ammortizzatori sociali: la tv, lo sport, il social network, la musica, il gossip…
Dovremmo solo imparare a non lamentarci, visto che se di stronzi si tratta, arrivano diretti dal nostro intestino…
La soluzione invece è tanto semplice, quanto lampante: l’intero sistema si fonda sul venderci un prodotto; a noi basterebbe smettere di comprarlo.
Non comprare la loro informazione (leggi giornali e tg), non coprare la loro politica (leggi non andare a votare), non comprare dalla grossa distribuzione. Insomma: limitare i consumi, evitare il superfluo. Niente macchina nuova, niente telefonino, niente lettore Blu-Ray, niente pasta Barilla, niente McDonalds, niente Barbie, niente Corriere, niente televisione, niente caffé al bar.
Bloccare l’economia, ecco l’unico modo per fare rivoluzione oggi e per cambiare qualcosa. Bloccare la politica. Con un’astensione del 70% alle elezioni, qualunque governo si instaurasse sarebbe delegittimato…
Vabbe’, la pianto qui. Godetevi le mie foto al fiume, se vi piacciono. Ancora ce ne sono tante da pubblicare: meglio cent’anni da puttana che un giorno da Trota, d’altronde.



















L’unica cosa positiva che il “trota” lascerà ai posteri, digitando lo pseudonimo e cercando info sui motori di ricerca, sarà la possibilita’ di scoprire per caso (per un colpo di culo verrebbe di dire) la Venere Callipigia … :-)
A livello generale, come diceva “qualcuno”, l’uomo è un animale politico. Purtroppo sono i “liquidi” che girano intorno a rendere deteriore quell’idea di politica. E’ la solita storia….la cosa che, pero’, non si riesce davvero a tollerare è il “non ne sapevo nulla” di certi capi…
Non è così facile , basta rifletterci sopra….se non si va a votare, i politici si eleggono da soli col voto di amici e parenti e l’elezione sarebbe valida. Legittimazione ? Anche il governo attuale si sente legittimato…
L’economia è già bloccata dalla crisi provocata dagli speculatori ( leggi banche internazionali ) smettere di comprare ci danneggerebbe tutti , perchè che piaccia o no siamo tutti legati: se fallisce il venditore , fallisce il produttore e quindi lo stato che non avrebbe più entrate e tutti non avrebbero più servizi : sanità, polizia, energia, cibo .Solo se ti piacesse tornare a vivere in campagna ( ma chi possiede la terra ? ) e produrre tutto da sola , lavorando tutto il giorno non sarebbe un problema :)
p.s. saresti disposta a rinunciare anche ai prodotti di bellezza e per l’igiene personale ? :)
Le foto sono bellissime , ma che c’entra la puttana ? :)
già… questo è il timore, ma non sono così convinta che accadrebbe quello che dici. Non si parla di tornare all’età della pietra, ma di contrastare lo strapotere e la collusione tra politica/multinazionali/grossa distribuzione. Il meccanismo economico attuale si regge sul fatto che tutto ciò che è superfluo diventa indispensabile e insostituibile, in realtà basta riportare il superfluo ad essere ancora e nuovamente superfluo.
E’ da idioti comprare l’uva che arriva dal sudafrica ad aprile. E’ sufficiente lasciarla sugli scaffali e neanche ci proveranno più a proporti una simile cretinata. Ripeti lo stesso ragionamento su qualunque cosa credi di aver bisogno e vedrai che alla fine otterrai un mondo un po’ migliore.
Sull’uva e cose analoghe è vero , ma chi ha buon senso già lo faceva , il punto è che non cambierebbe molto perchè il problema è nel manico, oggi la degenerazione del capitalismo, il finanziarismo , comanda e tutte le decisioni politico economiche a livello mondiale vengono prese in base ai suoi dogmi ( fare soldi , sempre di più , non importa come ) . Questo è un processo che avanza da molti anni ( quando si decise l’ingresso della Cina nel WTO si è pensato all’interesse dei cittadini che sarebbero stati invasi da prodotti scadenti a basso costo e avrebbero visto messe in crisi le loro attività o a quello delle multinazionali che avrebbero potuto sfruttare manodopera a basso costo ? Perchè non si è mai intervenuti giuridicamente contro le armi della speculazione, vendite allo scoperto, credit default swap etc ? ) e per cambiare qualcosa tutti quelli che si rendono conto della situazione dovrebbero riuscire a coordinarsi a livello internazionale ( se non cambi anche nei paesi leader come Stati Uniti non cambi nulla ) e senza differenze politiche ( non c’è più destra e sinistra, solo chi vuole cambiare e chi no ) raggiungere un peso tale da condizionare i loro governi . Ci riusciremo ?
Dimenticavo…quando uno stato fallisce ( esempio recente Argentina ) non si torna all’età della pietra, si azzera tutto e si riparte, ma ci sarebbero enormi problemi per qualche tempo e non cambiando le condizioni iniziali sarebbe un circolo vizioso destinato a ripetersi .
già… allora continua a votare e prega nella venuta del messia…
Rispetto all’eventualità che il sistema attuale si possa riformare da solo è quasi una certezza.
se leggi bene quello che ho scritto vedrai che non ho mai parlato di autoriforma :)
Cara Callipige…
quando scrivevo al tuo compagno, tempo fa, in altro luogo che in molti frequentavamo assiduamente, e gli dicevo che secondo me era fortunato ad avere una donna straordinariamente bella, mi sbagliavo.
La fortuna sta nell’avere una donna altrettanto intelligente.
Salutamelo. Mi manca.
:-)
Ciao Callipige. Da poco ho scoperto il tuo blog e lo trovo molto interessante, in quanto poche modelle, giovani o meno giovani che siano, sono disposte a postare dei servizi fotografici cosi interessanti e collegati a delle riflessioni più o meno ironiche. Le tue osservazioni sono corrette. Questa crisi economica non ci sta insegnando buone cose, come la propensione al risparmio, la propensione all’etica. Certamente in primo luogo, a mio parere, sarebbero le istituzioni che dovrebbero dare il buon esempio, ma queste continuano a ignorare certi problemi. Giustamente dovremmo manifestare con più frequenza e fare una vera rivoluzione, che questo Paese non ha mai fatto. Non sto qui a dilungarmi, per non annoiarti, perchè i tuoi scatti sono sempre molto belli. Ci metti la faccia, sei coraggiosa e non deludi mai. Sono un fotografo alle prime armi, ma ogni scatto (infiniti di qualità di pose, di sensualità, di erotismo, di trucco… Ce ne sono davvero molti significativi al giorno d’oggi) è davvero positivo.
Grazie mille!
:*
Di nulla! Magari un giorno scatteremo insieme. Intanto mi appasiono ai tuoi racconti e alle tue fotografie… C’è sempre da imparare… Soprattutto per un fotografo come me all’inizio… E’ una passione e come altre bisogna metterci impegno…